Domande riepilogative sulle prime scoperte geografiche

  1. Qual è stata la causa principale causa che ha dato l’avvio ai nuovi viaggi geografici?

La causa principale che ha dato l’avvio ai nuovi viaggi geografici fu la ricerca di nuove vie di comunicazione in seguito allo sbarramento ai traffici tra Oriente e Occidente ad opera dell’Impero Ottomano.

  1. Quali sono gli strumenti che hanno favorito il buon esito dei nuovi viaggi geografici?

I nuovi viaggi di esplorazione furono resi possibili grazie all’introduzione di un nuovo prototipo di nave, noto come “caravella” a alle innovazioni nel campo delle tecniche di navigazione. La nuova imbarcazione più versatile e leggera, unita all’introduzione del calcolo astronomico della rotta, al miglioramento delle carte nautiche, all’uso dei portolani e degli astrolabi offrivano ai navigatori la possibilità di esplorare i mari in modo più sicuro ed efficace.

  1. Sintetizza le vicende relative ai viaggi di Colombo.

Tra le scoperte più sensazionali del XV secolo vi è senza dubbio quella legata al nome del grande navigatore Cristoforo Colombo. Egli stabilitosi nel Portogallo stava maturando l’idea di raggiungere l’Oriente navigando sul versante Occidentale. All’epoca infatti era già molto diffusa che la terra fosse sferica inoltre gli erano giunte voce riguardo terre misteriose durante il suo passaggio a Madeira. Tuttavia agli occhi delle istituzioni e della maggior parte della popolazione il progetto appariva assurdo. Infatti Colombo, cercando le giuste opportunità di finanziamento, ricevette molti rifiuti. Primo fra tutti quello di Giovanni II. Trasferitosi poi in Spagna riesce ad ottenere la tanto sospirata approvazione, firmata il 17 aprile 1492, nota come Convenzione di Santa Fé, la quale designava Colombo viceré e governatore delle terre scoperte. La prima spedizione è databile 3 agosto 1492, quando dal porto di Palos vengono allestite due caravelle, la Nina e la Pinta, e una caracca, la Santa Maria. Lo scopo del viaggio era assolutamente commerciale, mirante ai ricchi mercati della Cina. Era il 12 ottobre quando venne avvistata terra. Non era ne il Catai né il Cipango come credeva il navigatore genovese ma probabilmente l’isola Guanahani nelle Bahama. Al ritorno in patria Colombo fu accolto con grandissimi onori, anche se si aspettavano più ricchezze. Alla prima spedizione ne seguirono altre tre. La seconda spedizione portò la scoperta delle Antille, ma con grande delusione di Isabella di Castiglia quando vide giungere carichi di schiavi piuttosto che convogli d’oro. Solo con la terza spedizione si trovò l’oro (Delta dell’Orinoco). Tuttavia in Spagna giunsero voci della cattiva amministrazione di Colombo. Tale diffamazione portarono all’arresto del genovese. Dopo esser stato liberato dalla regina Isabella, vene organizzata una quarta spedizione che portò la scoperta dell’Honduras, in cui colombo cercò di identificare il Gange ma senza fortuna.

  1. Quali sono stati i principali viaggi oltre quello di Colombo?

Il grande spirito d’avventura di Colombo suscitò l’interesse di altri navigatori che si cimentarono in imprese simili, anzi già nel 1487 il portoghese Bartolomeo Diaz aveva doppiato il capo di Buona Speranza. Altre personalità furono comunque Vasco Da Gama che si spinse fino a Calicut, poi Pedro Alvarez Cabral che nel 1500 scoprì casualmente il Brasile. Amerigo Vespucci, in particolare, si recò nelle coste del Nuovo Mondo, realizzando però che si trovava in un nuovo gigantesco continente, l’America. Continuando a parlare di navigatori italiani, non si possono non citare Giovanni e Sebastiano Caboto che esplorarono le coste del Labrador, poi Giovanni da Verrazzano che completò il rilevamento delle coste dell’America Settentrionale.

Circa 30 anni dopo la scoperta dell’America si tentò anche il giro del mondo. Il precursore di tale impresa fu Ferdinando Magellano, il cui equipaggio fu falcidiato dal viaggio. Poi tentò il corsaro inglese sir Francis Drake e infine Thomas Cavendish.

  1. Quali sono le principali caratteristiche delle civiltà precolombiane?

Le caratteristiche che accomunavano le civiltà precolombiane erano essenzialmente tre: erano sedentarie, organizzate in città, praticavano l’agricoltura ed avevano un’organizzazione sociale gerarchica.

In particolare gli Aztechi, che risiedevano in Messico, avevano costituito un vasto impero sottomettendo altre popolazioni native; altra caratteristica peculiare era la grande organizzazione di un potere centrale. Al vertice della piramide sociale vi era l’imperatore, affiancato da un consiglio supremo di natura amministrativo-giudiziaria. Poi vi era la nobiltà, l’unica in grado di svolgere le cariche pubbliche; l’unica in grado di tenere privatamente delle terre, a differenza dei contadini, ai quali venivano solamente affidate. Poi troviamo i mercanti e gli artigiani. Alla base della piramide vi erano i servi e gli schiavi.

I Maya, una delle popolazioni più antiche, abitavano la penisola dello Yucatàn; il loro impero constava di una moltitudine di centri culturali, miriadi di città-Stato che si presentavano come veri e propri luoghi di culto. La religione aveva una grande rilevanza, basti pensare che il capo della città era un sommo sacerdote. Altre caratteristiche peculiari della cultura maya erano la scrittura, particolarmente complessa e il computo del tempo.

Il Perù, in particolare la regione di Cuzco, era abitata dagli Incas, i quali avevano costituito un grandissimo impero che vantava un forte esercito e un’efficiente struttura amministrativa. L’economia era fondamentalmente basata sull’agricoltura, ed era di tipo “comunistico”. Non esisteva proprietà privata; le terre erano suddivise in terre del sovrano, dei sacerdoti e della comunità. Anche l’artigianato era particolarmente rilevante. Grande importanza veniva attribuita alla divinazione.

  1. Quali sono stati i principali conquistadores e cosa hanno realizzato?

Dopo l’era dei grandi navigatori e delle grandi esplorazioni, ecco che adesso nuovi conquistadores si fanno strada nelle nuove terre appena scoperte. Tra questi, un personaggio di spicco fu, senza dubbio, Fernando Cortés. Egli rafforzate le sue truppe, raggiunse gli Aztechi, conquistò Tenochtitlàn (oggi Città del Messico) e catturò l’imperatore Montezuma, che fu giustiziato qualche tempo dopo. Cortés fu poi nominato imperatore della Nuova Spagna. Poi anche Diego de Almagro e Francisco Pizarro raggiunsero il Nuovo Mondo in cerca di fortuna. Essi raggiunsero in particolare gli Incas, catturarono l’imperatore Atahualpa e dopo aver chiesto un riscatto, giustiziarono comunque il prigioniero. Altri si spinsero anche fino in Brasile.

  1. Quali sono stati i fattori che hanno determinato il calo demografico nel “nuovo mondo”?

Con la definitiva conquista del Nuovo Mondo da parte dell’Europa, le popolazioni native d’America subiscono un pesante decremento demografico. Ovviamente furono gli Europei i latori di tale decurtazione, ma possono essere comunque distinti tre motivi differenti:

  1. La brama di potere e rientro economico unito all’armamento superiore dei conquistadores;
  2. I nuovi conquistatori causarono un vero shock microbiotico, introducendo nelle nuove terre nuovi virus, come l’influenza o il morbillo, malattie mai viste dai nativi;
  3. Le conquiste dei popoli nativi da parte dei conquistadores causò un inesorabile processo di destrutturazione delle società, che sconvolse l’organizzazione sociale, il sistema produttivo, i modi di vita e la cultura delle popolazioni indigene.
  4. Come è stata organizzata l’economia nei territori conquistati?

I conquistadores spagnoli introdussero nelle nuove terre conquistate nuovi sistemi di organizzazione politica, sociale ed economica. In sostanza i conquistadores in persona dovevano occuparsi del governo politico e religioso degli indigeni; dopo che il nuovo istituto giuridico dell’encomienda assegnava loro un territorio, egli diventava encomendero e amministrava qualsiasi aspetto delle popolazioni. Da un punto di vista economico vi era un grande sfruttamento delle tribù indigene nelle haciendas, in cui spesse volte i braccianti perdevano la vita perché costretti a un lavoro troppo oltre i limiti dell’umano. Lo stesso avveniva nelle miniere. In pratica si trattava di uno sfruttamento di rapina che sottraeva risorse senza creare investimenti. Proprio per questi motivi l’encomienda fu spesso in contrasto con la corona spagnola, perché il lavoro annientava i sudditi. Sia Ferdinando d’Aragona, sia il suo successore Carlo V tentarono di opporsi a questo stato di cose, ma senza successo.

La continua richiesta di braccianti fece sì che si attuasse la cosiddetta tratta degli schiavi neri dalle coste atlantiche dell’Africa al nuovo mondo. Con il denaro ricavato i portoghesi acquistavano zucchero e melassa da trasportare e rivendere nei mercati europei: ecco che veniva messo in pratica un vero e proprio sistema commerciale triangolare, che, tra l’altro, divenne il fondamento del sistema mercantile atlantico di questo periodo.

  1. In cosa consiste il dibattito relativo alle caratteristiche dei “selvaggi”?

L’incontro con le popolazioni native d’America e i nuovi conquistadores spagnoli suscitò diverse reazioni che si tradussero in un vero e proprio dibattito animato sostanzialmente da forti pregiudizi. Due voci contrastanti e antitetiche si distinsero: quella del frate domenicano Tommaso Ortiz e quella di Bartolomé de Las Casas. Il primo promuoveva un totale rifiuto verso le nuove popolazioni, considerando gli indigeni come veri e propri animali, e come tali andavano trattati; il secondo, invece, amico di Cristoforo Colombo, nettamente in contrasto con Ortiz giudicò gli indios come pazienti e pacifici e non risparmio certo denunce contro i metodi dei conquistadores. Il dibattito viene istigato inoltre dalla Chiesa, la quale si trova in difficoltà in un eventuale opera di evangelizzazione e conversione delle tribù, solamente possibile se si riteneva che il popolo nativo avesse anch’esso un anima. L’opera di evangelizzazione fu comunque approvata e fu piuttosto violenta, al pari dei conquistadores. Vennero distrutti migliaia di templi e idoli, si procedette al battesimo forzato, minacciando torture e prigione. Tuttavia il processo fu alquanto superficiale, i vecchi culti si identificarono con i nuovi: le divinità furono assimilate e Cristo e la divinità Terra fu assimilata alla Vergine.