La repubblica degli usurai

[10] Eccoti i miei piani; ora senti di Bruto. E’ in rapporti di amicizia con alcuni creditori di Salamina di Cipro, Marco Scapzio e Publio Matinio; e me li ha raccomandati con grande insistenza. Non conosco Matinio, Scapzio venne a trovarmi nell’accampamento. Ho promesso che mi sarei impegnato per riguardo …

Ritratto di Sempronia, Bellum Catilinae (25), Sallustio

Così tra queste vi era Sempronia, che spesso aveva commesso molti misfatti degni della temerarietà di un uomo. Questa donna per stirpe e bellezza, e poi per matrimonio e figli fu abbastanza fortunata; (era) esperta di letteratura greca e latina, nel suonare la cetra, a danzare più elegantemente di quanto …

Ritratto di Catilina, Bellum Catilinae (5,1-8), Sallustio

Lucio Catilina, nato da una nobile famiglia, fu di grande energia sia nell’animo che nel corpo, ma di indole malvagia e perversa. A costui, sin dall’adolescenza, furono gradite le guerre intestine, gli omicidi, le rapine, la discordia tra cittadini, e in questa situazione volle trascorrere la sua età matura. Possedeva …

La reazione di Cesare, De bello Gallico (IV,14), Cesare

Formata una triplice schiera e terminata una marcia di otto miglia, giunse all’accampamento dei nemici prima che i Germani potessero rendersi conto di quanto stava accadendo. E questi atterriti improvvisamente da tutte le circostanze, ossia dalla velocità dell’arrivo dei nostri e dall’allontanamento dei loro, si trovavano in confusione sul da …

La reazione di Cesare, De bello Gallico (IV,13), Cesare

Intrapresa questa battaglia, Cesare riteneva ormai né che gli ambasciatori dovessero essere ascoltati né che le condizioni dovessero essere accolte da lui da gente come quella che, dopo aver chiesto la pace, attraverso l’inganno e le imboscate avevano mosso guerra volontariamente; in verità credeva che fosse di estrema insensatezza aspettare …

L’attacco a tradimento, De bello Gallico (IV,12), Cesare

[1] Invece i nemici, non appena scorsero i nostri cavalieri, il cui numero era di cinquemila, mentre loro non avevano più di ottocento cavalieri, poiché quelli che erano andati al di là della Mosa per fare provvista di frumento ancora non erano rientrati, mentre i nostri non temevano nulla, poiché …

Il deus ex machina, Amphitruo (861-881), Plauto

Traduzione Io sono quell’Anfitrione di cui Sosia è lo schiavo, lo stesso che diventa Mercurio, all’occorrenza, io che abito al piano di sopra (si allude ironicamente al cielo, dimora degli dei) che talvolta divento Giove, quando ne ho voglia, quando invece devo presentarmi quaggiù, subito divento Anfitrione e cambio il …