Analisi del capitolo 30 de I promessi Sposi

Sintesi

Agnese, Perpetua e il curato si avviano al castello. Lungo la strada incontrano molta gente diretta allo stesso luogo, e una volta nella valle notano la presenza degli uomini armati dell’innominato: motivi di sicurezza per le donne, ma di infastidita preoccupazione per il prete. Vengono poi accolti con particolare riguardo dal signore.

Il castello si rivela rifugio sicuro, dove il passaggio dei lanzichenecchi giunge solo come notizia di sporadiche e lontane incursioni. Le donne partecipano e collaborano alla vita collettiva dei rifugiati, mentre don Abbondio trascorre le giornate rimuginando le proprie paure.

Dopo ventiquattro giorni di permanenza, i tre si allontanano per ultimi dal castello, e ben presto sulla strada del ritorno vedono i segni della devastazione lasciati dai soldati germanici. Giunti in paese, constatano immediatamente i disastri del saccheggio.

Agnese trova la casa in disordine ma non completamente stravolta, e si consola pensando che con i dono ricevuti dall’innominato potrà compensare ai danni. Le cose vanno peggio al curato e a Perpetua: la casa è completamente devastata e saccheggiata, e sono stati rubati anche i soldi sotterrati nell’orto. La loro rabbia e preoccupazione si risolvono in un ennesimo litigio. Ma, intanto, si annuncia un nuovo, più grande flagello: la peste.

Tempo

Settembre 1629.

Luoghi

Strada al castello dell’innominato – castello dell’innominato – casa di Agnese – casa di don Abbondio.

Personaggi

Don Abbondio – Perpetua – Agnese – l’innominato – i bravi dell’innominato – i lanzichenecchi – il sarto.