La reazione di Cesare, De bello Gallico (IV,14), Cesare

Formata una triplice schiera e terminata una marcia di otto miglia, giunse all’accampamento dei nemici prima che i Germani potessero rendersi conto di quanto stava accadendo. E questi atterriti improvvisamente da tutte le circostanze, ossia dalla velocità dell’arrivo dei nostri e dall’allontanamento dei loro, si trovavano in confusione sul da …

La reazione di Cesare, De bello Gallico (IV,13), Cesare

Intrapresa questa battaglia, Cesare riteneva ormai né che gli ambasciatori dovessero essere ascoltati né che le condizioni dovessero essere accolte da lui da gente come quella che, dopo aver chiesto la pace, attraverso l’inganno e le imboscate avevano mosso guerra volontariamente; in verità credeva che fosse di estrema insensatezza aspettare …

L’attacco a tradimento, De bello Gallico (IV,12), Cesare

[1] Invece i nemici, non appena scorsero i nostri cavalieri, il cui numero era di cinquemila, mentre loro non avevano più di ottocento cavalieri, poiché quelli che erano andati al di là della Mosa per fare provvista di frumento ancora non erano rientrati, mentre i nostri non temevano nulla, poiché …