Il deus ex machina, Amphitruo (861-881), Plauto

Traduzione Io sono quell’Anfitrione di cui Sosia è lo schiavo, lo stesso che diventa Mercurio, all’occorrenza, io che abito al piano di sopra (si allude ironicamente al cielo, dimora degli dei) che talvolta divento Giove, quando ne ho voglia, quando invece devo presentarmi quaggiù, subito divento Anfitrione e cambio il …